PESCARA – Proprio nei giorni della Settimana Europea della Mobilità, che si è svolta dal 16 al 22 settembre, è andato online contabici.osmoci.it, il sito che raccoglie e rende consultabili in forma sintetica i dati della rete dei contabici di Pescara. Una coincidenza anche temporale con la nona rilevazione del 2026 effettuata dall’Osserva-torio sulla Mobilità Ciclistica – OSMOCI, che dall’inizio dell’anno segue con cadenza periodica l’andamento dei passaggi registrati dalle postazioni presenti in città.
Sette punti di osservazione sulla città
La rete è costituita da sette postazioni, distribuite su alcuni dei principali assi interessati dalla mobilità ciclistica. I numeri non descrivono naturalmente tutti gli spostamenti in bicicletta che avvengono a Pescara: registrano ciò che passa in determinati punti e, proprio per questo, acquistano soprattutto valore attraverso la loro continuità nel tempo.
E dopo nove rilevazioni qualche indicazione comincia ad emergere. La rete ha ormai superato ampiamente il milione di passaggi complessivamente registrati e il monitoraggio del 15 settembre ha contato 3.537 transiti nelle sei postazioni funzionanti (quella di Via Luisa D’Annunzio era spenta).
Interessante è anche la loro distribuzione. Rispetto alla rilevazione del 17 agosto, il Lungomare Nord passa da 1.635 a circa 1.227 transiti, con una riduzione del 25%, mentre il Lungomare Sud scende da 935 a circa 637, quasi il 32% in meno. Nello stesso confronto si muovono nella direzione opposta due importanti direttrici interne: l’argine di via Valle Roveto sale da 528 a circa 672 passaggi e via Leopoldo Muzii da 471 a circa 580.
È una fotografia puntuale, che non consente ancora di parlare di una tendenza consolidata. Suggerisce però un fenomeno interessante da verificare con i prossimi rilevamenti: con la fine dell’estate sembra ridursi il peso della componente costiera, mentre tengono e crescono alcuni percorsi interni maggiormente legati agli spostamenti urbani quotidiani.
Il nuovo sito nasce proprio per rendere questa mole di informazioni più immediatamente leggibile: consente di seguire l’andamento dei passaggi, confrontare le diverse postazioni e osservare l’evoluzione dei dati raccolti.
Consulta i dati: contabici.osmoci.it
Dai numeri alla loro interpretazione
Il sito non sostituisce il lavoro di analisi svolto finora. I nove rapporti periodici del 2026 restano disponibili su osmoci.it, nella categoria dedicata ai Contabici.
È una distinzione voluta: da una parte i dati, organizzati in modo da poter essere rapidamente consultati; dall’altra i rapporti, nei quali quei numeri vengono commentati e messi in relazione con le condizioni delle infrastrutture, le eventuali anomalie delle rilevazioni e quanto accade sulla rete ciclabile cittadina.
Contare le biciclette, del resto, non è un esercizio statistico fine a se stesso. Una serie storica sufficientemente lunga può diventare uno degli strumenti attraverso i quali conoscere la mobilità reale, osservare le variazioni dei flussi e verificare nel tempo gli effetti delle trasformazioni della città.
Dopo nove rilevazioni, mettere insieme e rendere accessibili questi dati è un altro piccolo passo in questa direzione.

