5 – Contabici Pescara: con il sole cresce la mobilità ciclistica

Contabici Primo piano

PESCARA – Nel rilevamento di oggi, 16 aprile 2026, i contabici installati a Pescara registrano, dalla mezzanotte alle ore 15,00, 1.799 transiti giornalieri. La rilevazione pomeridiana è la stessa effettuata per gli altri conteggi, per restituire l’andamento della giornata fino a quel momento in modo omogeneo.

Le condizioni meteo – cielo sereno e temperature miti – si riflettono in un incremento evidente rispetto al precedente monitoraggio di metà marzo, quando i passaggi si erano fermati a 1.349.

Il peso del lungomare

Il Lungomare nord si conferma il tratto più frequentato, con 621 passaggi, pari al 34,52% del totale giornaliero. Un valore in linea con il peso storico di questa direttrice, che continua a svolgere una funzione centrale nella mobilità ciclistica cittadina, sia per gli spostamenti quotidiani sia per un uso più legato al tempo libero. Di questo, con l’avvicinarsi della bella stagione, bisognerebbe tener conto in termini di valutazione della capienza dell’asse ciclo viario.

Anche il Lungomare sud mantiene una presenza significativa, con 250 transiti (13,90%), contribuendo a delineare un asse costiero che resta il principale riferimento per chi si muove in bicicletta in città.

Le connessioni urbane

Accanto al lungomare, si consolidano alcune direttrici interne:

  • l’argine di via Valle Roveto, che registra 292 passaggi (16,23%) e continua a svolgere una funzione di collegamento verso l’area dell’ospedale, intercettando una quota stabile di mobilità quotidiana;
  • Via Leopoldo Muzii, con 269 transiti (14,95%), che si conferma uno degli accessi più utilizzati alla Strada Parco, asse ciclabile di rilievo urbano che raccoglie e distribuisce flussi provenienti da più direzioni.

Nel complesso, questi tratti disegnano una rete che non si limita al solo asse costiero, ma che mostra una certa articolazione anche all’interno del tessuto urbano.

Una crescita diffusa

I dati mostrano un aumento che riguarda tutte le stazioni, non solo quelle principali: il Pendolo raggiunge 140 passaggi (7,78%), via Aldo Moro si attesta a 126 (7,00%), mentre via Luisa D’Annunzio arriva a 101 (5,61%).

Si tratta di valori ancora contenuti in termini relativi, ma che indicano una presenza ciclistica distribuita su più punti della rete. Un segnale che suggerisce un utilizzo non episodico dell’infrastruttura, anche in tratti meno centrali.

Un quadro coerente

A differenza di quanto osservato in giornate con condizioni meteo più incerte, la distribuzione dei flussi appare ora coerente con i valori cumulati registrati nel tempo. Le percentuali delle singole stazioni si avvicinano infatti ai rispettivi pesi storici, segno di una mobilità più regolare e prevedibile.

Il totale progressivo, che supera ora i 254 mila passaggi, conferma una tendenza già emersa nei mesi precedenti, e cioè della bicicletta come presenza stabile nel sistema della mobilità urbana.

Il senso del monitoraggio

Il rilievo, pur concentrato in una specifica fascia oraria, permette di osservare l’andamento della giornata e di confrontarlo con quelli precedenti in condizioni analoghe. È in questa continuità che i dati acquistano significato, più che nel valore assoluto del singolo giorno.

Nel caso del 16 aprile, la combinazione tra meteo favorevole e periodo primaverile restituisce un quadro lineare: più biciclette in circolazione, distribuite lungo direttrici ormai riconoscibili, con il lungomare in posizione dominante e alcune connessioni urbane che mantengono un ruolo funzionale preciso.

Appuntamento a metà maggio

Giancarlo Odoardi

  • Esperto Promotore Mobilità Ciclistica (EPMC)
  • OSMOCI – Osservatorio Mobilità Ciclistica
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