PESCARA – Il terzo monitoraggio dei contabici cittadini, effettuato il 16 febbraio 2026, conferma la mobilità ciclistica a Pescara come meno episodica e più strutturale.
I passaggi registrati nelle sette stazioni attive sono 1.428 in un solo giorno feriale, un dato che supera i 1.377 transiti di dicembre 2025 e migliora il risultato di gennaio, quando il maltempo aveva determinato una fisiologica flessione pur mantenendo la soglia oltre i mille passaggi.
Con il rilevamento di febbraio il totale raggiunge 89.851 transiti, avvicinandosi alla soglia dei centomila passaggi complessivi, un numero che, più dei singoli picchi giornalieri, restituisce la misura di un uso costante nel tempo.
La distribuzione dei transiti ricalca, con coerenza, quella emersa nei precedenti monitoraggi.
Il Lungomare Nord si conferma il principale corridoio ciclabile cittadino con 395 passaggi (27,66%) e un cumulato storico di 30.450 transiti (33,89%). È il tratto che intercetta più flussi, grazie alla continuità infrastrutturale e alla densità urbana circostante.
Subito dopo si colloca questa volta l’argine di via Valle Roveto, con 292 passaggi (20,45%). Un asse che negli ultimi rilevamenti mostra una crescita costante e che si consolida come collegamento funzionale tra quartieri residenziali e poli di servizio (ospedale).
Via Leopoldo Muzii, con 268 transiti (18,77%), mantiene il proprio ruolo strategico di connessione tra la Strada Parco e il centro urbano. Anche qui la quota percentuale è allineata al dato storico complessivo.
Il Lungomare Sud registra 175 passaggi (12,25%), confermando una buona tenuta pur con volumi inferiori rispetto al tratto settentrionale.
Le altre stazioni – via Luisa D’Annunzio, il Pendolo (via Enzo Tortora) e via Aldo Moro – presentano valori più contenuti ma regolari. Non sono numeri marginali: indicano una presenza ciclistica diffusa anche nei quartieri residenziali e lungo gli assi di attraversamento meno centrali.
Dopo tre rilevamenti consecutivi è possibile iniziare a leggere una traiettoria evolutiva. Il primo dato, a dicembre, offriva una fotografia iniziale. Gennaio ha dimostrato che la domanda ciclistica regge anche in condizioni meno favorevoli. Febbraio segna un ulteriore consolidamento, riportando i passaggi sopra i livelli iniziali.
Non emergono oscillazioni anomale nella gerarchia territoriale: le percentuali giornaliere sono sostanzialmente coerenti con il peso storico delle stazioni. Questo significa che la rete ciclabile intercetta flussi stabili, legati soprattutto alla mobilità quotidiana – casa, lavoro, servizi – più che a dinamiche occasionali o stagionali.
NOTA STONATA – Transitando lungo l’argine di Via Valle Roveto, all’altezza di una panchina posto alle spalle di un supermercato, si intercetta sovente una situazione molto critica dal punto di vista igienico sanitario, come testimoniano le foto che seguono. Il fatto che questo tratto di pista ciclabile colleghi la città al presidio ospedaliero e che nei rilevamenti si posizioni sempre nelle prime posizioni come numero di transito di bici (questa volta al secondo posto), dovrebbe indurre ad una maggiore attenzione al controllo e alla manutenzione della stessa.








